La Politica di Coesione rappresenta un terzo del budget europeo e per l’Italia rappresenta la principale fonte di investimento per lo sviluppo dei territori: il livello di conoscenza di questa politica da parte dell’opinione pubblica italiana è discreto ma inferiore ad altri Paesi europei. Intanto il processo di definizione della nuova programmazione va avanti con la ripartizione tra le regioni dei 31.118,7 milioni di euro destinati all’Italia, a seguito di un negoziato volto a garantire un’equilibrata allocazione delle risorse e ad evitare penalizzazioni rispetto al ciclo 2007-13.
Nella definizione dell’impianto programmatico del ciclo dei fondi 2014-20, la cui importanza è stata richiamata anche dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, assume rilievo decisivo la predisposizione dei Programmi Operativi Regionali e Nazionali. Tra questi ultimi, è stato presentato ai sindaci delle 14 città metropolitane il Programma PON METRO, destinato a sostenere con fondi strutturali interventi di sviluppo promossi dalle Autorità urbane. Diverse misure di incentivazione alle imprese sono ai nastri di partenza, tra le quali: il decreto attuativo della nuova Sabatini e del Fondo di Garanzia e le agevolazioni per le aree di crisi della Campania. Ancora tutte da costruire sono, invece, le misure contenute nel DL Destinazione Italia, da poco trasformato in legge. Avviate anche le procedure per l’istituzione dell’Agenzia per la Coesione. Al via, infine, le prime iniziative promozionali della prima annualità del Piano Export-Sud, che ha l’obiettivo di promuovere e sostenere l’internazionalizzazione nelle imprese delle regioni Convergenza (Calabria, Campania, Puglia, Sicilia): il dossier di aggiornamento dedicherà uno specifico spazio informativo al progetto.
 
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