Grandi Imprese 2Rilanciare e rafforzare sul territorio pugliese la presenza dei grandi gruppi industriali che rappresentano un importante traino per lo sviluppo del sistema produttivo regionale. È questo uno degli obiettivi del Comitato Grandi Imprese, recentemente costituitosi presso Confindustria Puglia, che nella sua prima riunione, dopo quella di insediamento, ha tracciato le linee programmatiche del suo percorso. Tali grandi stabilimenti contribuiscono per ben oltre la metà al Pil industriale della Puglia, alimentando circa il 90% delle sue esportazioni per acciaio, farmaceutica, petrolchimica, chimica di base, ambiente, energia, automotive, aerospazio, Ict, logistica, meccanica pesante, cemento, agroalimentare, legno e arredo, florovivaistico, moda.
I delegati dei grandi gruppi hanno espresso, in una visione d’insieme, le loro priorità tutte orientate a rinsaldare i rapporti con le Istituzioni locali e ad intervenire, lì dove possibile, per accelerare gli iter autorizzativi degli investimenti da essi realizzati che giacciono da anni negli uffici preposti. Un’attesa a volte decennale che rallenta, se non frena, la crescita e lo sviluppo del territorio. Il Comitato, in linea con il provvedimento varato ieri dal governo sull’attrazione degli investimenti esteri, ha auspicato una maggiore efficienza del sistema Italia e uno snellimento dell’eccessiva burocrazia che scoraggia gli investimenti stranieri nel nostro Paese, se non addirittura allontana quelli già in atto.
E’ stata evidenziata, con una certa preoccupazione, la crescente ostilità manifestatasi negli ultimi tempi in alcuni settori dell’opinione pubblica e delle Istituzioni locali nei confronti delle attività di numerosi stabilimenti, in produzione da anni in città della Puglia: si stanno consolidando orientamenti finalizzati, in alcuni casi, persino alle dismissioni di singoli siti, anche in seguito alle note vicende giudiziarie dell’Ilva di Taranto. Tali atteggiamenti contribuiscono ad alimentare una politica di deindustrializzazione della regione che va contrastata in ogni sua forma. È importante stabilire un costruttivo confronto con le organizzazioni ecologiste per rilanciare, anche con dati scientifici, l’immagine, le attività, il ruolo economico e il peso occupazionale diretto e nelle attività indotte di questi impianti.
Il Comitato dovrà orientarsi anche in questa direzione con una regia comune che possa assumere una valenza pilota per l’intero Paese, per il quale i nostri stabilimenti rappresentano un vero punto di forza dell’apparato industriale.
Si tratta quindi di mettere a fattor comune propri punti di forza e debolezza, nel pieno rispetto della riservatezza aziendale, e di operare tutti insieme, anche con gruppi di lavoro tematici, per individuare meglio le problematiche dei diversi settori e redigere quasi una sorta di bilancio sociale delle grandi imprese pugliesi.
Il primo impegno del Comitato sarà quello di rilanciare un rinnovato e costruttivo dialogo e confronto per l’analisi e la risoluzione delle problematiche con i vertici della Regione Puglia e le altre Istituzioni locali, ma anche con sindacati, banche, sistema pugliese della ricerca e altre associazioni di categoria con specifici incontri, già in calendario, anche per far conoscere l’ingente patrimonio tecnologico dei grandi gruppi, i loro investimenti per la eco sostenibilità e stabilire proficue alleanze.
Il Presidente di Confindustria Puglia, Domenico Favuzzi, e il Presidente del Comitato, Angelo Bozzetto, hanno espresso il loro entusiasmo per le manifestazioni di apprezzamento ricevute in merito all’idea di costituire il Comitato stesso che rappresenta un unicum in Italia e hanno sottolineato e ribadito l’importante ruolo che esso dovrà assolvere, dando un incisivo contributo per migliorare la competitività dell’intero sistema produttivo regionale, rafforzando la collaborazione con il sistema delle piccole e medie imprese pugliesi, in logiche di mercato e sulla base di reciproche convenienze.